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Arrivo e Accoglienza a Chernobyl

20 agosto 2011

18.08.2011
Arrivo e accoglienza a Chernigov


L`Associazione Detsckij Fond e l`Amministrazione Comunale di Chernigov ci organizzano una festa di benvenuto. Con alcuni atleti locali simbolicamente percorriamo 5 Km fino a raggiungere la Piazza Rossa, il centro della citta`.Qui le autorita` ci accolgono e ci festeggiano donandoci il loro ‘caravai’, dolce tipico ucraino di benvenuto consegnatoci da 3 splendide ragazze in costume. Ci viene consegnato anche un attestato di benemerenza per meriti sportivi.
Il tutto ripreso dalla tv e media locali. Tutti commossi ringraziamo.

16° e 17° Tappa

19 agosto 2011

16a tappa – Dubiyvka-Kupische

120 km di rettilineo contornato da foreste di rovere, betulle e pini. La meta si avvicina, dormiamo ancora in un distributore di benzina. Nei giorni scorsi abbiamo visto nuvole e bambole, questa sera è apparso in cielo un arcobaleno, ma non è quello che sognano alcuni di noi.


17a tappa – Kupische-Chernobyl

Siamo arrivati. Fine.


14° e 15° Tappa

15 agosto 2011

14a tappa – Berezhany-Lanivtsi

Finalmente l’Ucraina ci mostra i suoi grandi orizzonti infiniti. Un continuo susseguirsi di dolci colline mettono a dura prova le nostre gambe. Immensi campi di granoturco, frumento, grano saraceno allietano la nostra vista durante la corsa. La città di Berezhany che attraversiamo velocemente è una tipica città dal sapore quasi orientale, mercati colorati, strade disastrate e polverose percorse da vetusti camion che emettono nuvole irrespirabili di gas di scarico e carretti trainati da cavalli. Primo incidente tecnico: foratura bici. Avevamo detto che era un viaggio tra nuvole, bambole e arcobaleni; oggi le nuvole erano tante, bianche ed enormi e abbiamo iniziato a vedere anche le prime bambole. Tra qualche giorno vedremo gli “arcobaleni”.

15° tappa – Lanivtsi-Dubiyvka

 

Oggi stiamo correndo, scoprendo e respirando a pieni polmoni l’Ucraina rurale, su una strada sterrata ci inoltriamo nella vera campagna ucraina, immense distese verdi adibite a pascolo con centinaia di cavalli, mucche, oche starnazzanti. Piccoli villaggi abbandonati da Dio e dagli uomini. I contadini con i loro carri immersi nella polvere delle rare auto di passaggio ci salutano festosamente. Gli immensi orizzonti ed un cielo grande si aprono davanti a noi con enormi nuvole bianche e strade che sembrano andare verso l’infinito.

12° e 13° Tappa

13 agosto 2011

12a tappa Mukachevo-Skole

Oggi attraversiamo i Carpazi, la trafficatissima M06 lascia Mukachevo in direzione delle montagne. Colonne di camion ci sfiorano ad ogni curva, così cerchiamo una strada alternativa, un po’ più lunga ma più sicura e paesaggisticamente interessante. Verdi vallate tutte coltivate e punteggiate da centinaia di pagliai, villaggi con chiese dai tetti sfavillanti e fiumi ci accompagnano fino ad un passo a noi sconosciuto di oltre 800 metri di altitudine. Si ridiscende e purtroppo ci si rimette nella trafficatissima M06. Passiamo la notte in un parcheggio di Skole.

13a tappa Skole-Berezhany

Sveglia con brutto tempo e freddo, temperatura intorno ai 10°. I primi atleti tutti imbacuccati percorrono la lunga, interminabile e trafficatissima M06 che con i suoi camion sgangherati che sparano fumi irrespirabili attraversa una campagna verde e coltivata, solcata da numerosi corsi d’acqua dove oche starnazzano felici. Torna il sole e facciamo il pieno d’acqua ai serbatoi dei camper da un pozzo. Raggiungiamo Berezhany e con difficoltà ci accampiamo nel parcheggio di un piccolo hotel e per 10 grivni a testa, dopo che l’idraulico ha riparato la caldaia, ci facciamo una doccia calda.

10° e 11° Tappa

11 agosto 2011

09.08.11 10a tappa -  Mezokovesd-Nyiregyhaza

Dopo la monotonia di strade trafficatissime finalmente cambia il paesaggio. Piccoli villaggi, strade di campagna, tantissime cicogne e gente simpatica che s’incuriosice del nostro passaggio. La voce del GPS ci dice di imbarcarci, non capiamo: davanti a noi il fiume Tisza che attraversiamo con un traghetto.

10.08.11 11a tappa – Nyiregyhaza-Mukacevo

Giornata di forte vento che aumenta la nostra fatica. Ci avviciniamo lentamente alla frontiera Ucraina.Dopo circa 1 ora e 30′ mettiamo piede in Ucraina. Incontriamo Sasha il nostro accompagnatore ucraino. Il primo contatto con le strade ucraine è alquanto disastroso. Strade piene di buche. La gente fa capannello intorno a noi dove effettuiamo i cambi, distribuiamo cappellini e magliette. Bel tramonto e dormiamo in un parcheggio custodito di un ristorante.

Budapest e 9° Tappa Budapest-Kerecsend

9 agosto 2011

07.08.11 giornata di “riposo” a Budapest

Passeggiata lungo il Danubio, ponte delle catene, Parlamento, Statua della Libertà, pranzo e cena in ristorante, una birra ed un gelato e tra un passo e l’altro avremo fatto 10 km.

9a tappa  Budapest-Kerecsend

Paesaggio con distese coltivate a girasoli e vigneti. Dopo il riposo tutto procede bene, abbiamo recuperato i km persi e un temporale bagna gli ultimi passi faticosi.

Tappe 7° e 8° da Razknizje a Budapest

7 agosto 2011

7a tappa  Razknizje – Fonyod

Entriamo in Ungheria tra fitti boschi si snodano strade poco trafficate. Improvvisamente un branco di cervi attraversa la strada. Salite e discese ci accompagnano per tutta la giornata abbastanza calda. In serata raggiungiamo il lago di Balaton e lo spettacolo del tramonto ci solleva da tutte le fatiche della giornata.

Piedi doloranti ma teste funzionanti. Ci voleva una salita per far andare in crisi la coppia Rovera (vedi foto)

8a tappa – Fonyod – Tarnok

Paesaggi insignificanti, distese di mais ci accompagnano per tutto il giorno. Strade trafficate si alternano a piste ciclabili. Strano ma anche oggi abbiamo corso.


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