Arrivo e Accoglienza a Chernobyl

18.08.2011
Arrivo e accoglienza a Chernigov
L`Associazione Detsckij Fond e l`Amministrazione Comunale di Chernigov ci organizzano una festa di benvenuto. Con alcuni atleti locali simbolicamente percorriamo 5 Km fino a raggiungere la Piazza Rossa, il centro della citta`.Qui le autorita` ci accolgono e ci festeggiano donandoci il loro ‘caravai’, dolce tipico ucraino di benvenuto consegnatoci da 3 splendide ragazze in costume. Ci viene consegnato anche un attestato di benemerenza per meriti sportivi.
Il tutto ripreso dalla tv e media locali. Tutti commossi ringraziamo.
16° e 17° Tappa
16a tappa – Dubiyvka-Kupische
120 km di rettilineo contornato da foreste di rovere, betulle e pini. La meta si avvicina, dormiamo ancora in un distributore di benzina. Nei giorni scorsi abbiamo visto nuvole e bambole, questa sera è apparso in cielo un arcobaleno, ma non è quello che sognano alcuni di noi.


17a tappa – Kupische-Chernobyl
Siamo arrivati. Fine.
14° e 15° Tappa
14a tappa – Berezhany-Lanivtsi
Finalmente l’Ucraina ci mostra i suoi grandi orizzonti infiniti. Un continuo susseguirsi di dolci colline mettono a dura prova le nostre gambe. Immensi campi di granoturco, frumento, grano saraceno allietano la nostra vista durante la corsa. La città di Berezhany che attraversiamo velocemente è una tipica città dal sapore quasi orientale, mercati colorati, strade disastrate e polverose percorse da vetusti camion che emettono nuvole irrespirabili di gas di scarico e carretti trainati da cavalli. Primo incidente tecnico: foratura bici. Avevamo detto che era un viaggio tra nuvole, bambole e arcobaleni; oggi le nuvole erano tante, bianche ed enormi e abbiamo iniziato a vedere anche le prime bambole. Tra qualche giorno vedremo gli “arcobaleni”.

15° tappa – Lanivtsi-Dubiyvka
Oggi stiamo correndo, scoprendo e respirando a pieni polmoni l’Ucraina rurale, su una strada sterrata ci inoltriamo nella vera campagna ucraina, immense distese verdi adibite a pascolo con centinaia di cavalli, mucche, oche starnazzanti. Piccoli villaggi abbandonati da Dio e dagli uomini. I contadini con i loro carri immersi nella polvere delle rare auto di passaggio ci salutano festosamente. Gli immensi orizzonti ed un cielo grande si aprono davanti a noi con enormi nuvole bianche e strade che sembrano andare verso l’infinito.
12° e 13° Tappa
12a tappa Mukachevo-Skole
Oggi attraversiamo i Carpazi, la trafficatissima M06 lascia Mukachevo in direzione delle montagne. Colonne di camion ci sfiorano ad ogni curva, così cerchiamo una strada alternativa, un po’ più lunga ma più sicura e paesaggisticamente interessante. Verdi vallate tutte coltivate e punteggiate da centinaia di pagliai, villaggi con chiese dai tetti sfavillanti e fiumi ci accompagnano fino ad un passo a noi sconosciuto di oltre 800 metri di altitudine. Si ridiscende e purtroppo ci si rimette nella trafficatissima M06. Passiamo la notte in un parcheggio di Skole.
13a tappa Skole-Berezhany
Sveglia con brutto tempo e freddo, temperatura intorno ai 10°. I primi atleti tutti imbacuccati percorrono la lunga, interminabile e trafficatissima M06 che con i suoi camion sgangherati che sparano fumi irrespirabili attraversa una campagna verde e coltivata, solcata da numerosi corsi d’acqua dove oche starnazzano felici. Torna il sole e facciamo il pieno d’acqua ai serbatoi dei camper da un pozzo. Raggiungiamo Berezhany e con difficoltà ci accampiamo nel parcheggio di un piccolo hotel e per 10 grivni a testa, dopo che l’idraulico ha riparato la caldaia, ci facciamo una doccia calda.
10° e 11° Tappa
09.08.11 10a tappa - Mezokovesd-Nyiregyhaza
Dopo la monotonia di strade trafficatissime finalmente cambia il paesaggio. Piccoli villaggi, strade di campagna, tantissime cicogne e gente simpatica che s’incuriosice del nostro passaggio. La voce del GPS ci dice di imbarcarci, non capiamo: davanti a noi il fiume Tisza che attraversiamo con un traghetto.
10.08.11 11a tappa – Nyiregyhaza-Mukacevo
Giornata di forte vento che aumenta la nostra fatica. Ci avviciniamo lentamente alla frontiera Ucraina.Dopo circa 1 ora e 30′ mettiamo piede in Ucraina. Incontriamo Sasha il nostro accompagnatore ucraino. Il primo contatto con le strade ucraine è alquanto disastroso. Strade piene di buche. La gente fa capannello intorno a noi dove effettuiamo i cambi, distribuiamo cappellini e magliette. Bel tramonto e dormiamo in un parcheggio custodito di un ristorante.
Budapest e 9° Tappa Budapest-Kerecsend
07.08.11 giornata di “riposo” a Budapest
Passeggiata lungo il Danubio, ponte delle catene, Parlamento, Statua della Libertà, pranzo e cena in ristorante, una birra ed un gelato e tra un passo e l’altro avremo fatto 10 km.
9a tappa Budapest-Kerecsend
Paesaggio con distese coltivate a girasoli e vigneti. Dopo il riposo tutto procede bene, abbiamo recuperato i km persi e un temporale bagna gli ultimi passi faticosi.






















